Negli anni penso di aver creato talmente tanti blog, siti e via dicendo che alcuni sono andati persi e non riuscirò mai a recuperarli. Ma questo... a questo ci sono affezionata! è il 2021 e sono passati 8 anni dall'ultimo post, mi pare. C'è una pandemia globale ora e la popolazione cerca di resistere anche se lentamente si scioglie ogni energia positiva. Un saluto, magari riprenderò a scrivere qui.
L'angolo di Annie
Blog personale
mercoledì 24 marzo 2021
giovedì 5 febbraio 2015
sabato 11 ottobre 2014
mercoledì 28 agosto 2013
martedì 27 agosto 2013
Solitudine voluta
Già l'ho detto e ridetto. Non sono un'apatica.
Mi piace parlare con le persone, piace ascoltarle, confrontarmi, ridere con loro e via dicendo, ma per quanto riguarda i rapporti fissi, me ne bastano pochi.
Non ho bisogno di uscire a divertirmi e bere insieme a una combriccola di amici una sera sì e una no, per stare bene. Ogni tanto non mi spiace, ma sto bene così.
Non vivo su un pianeta tutto mio, sono sempre qui tra voi tutti.
Amo la pace e odio stare attaccata a un cellulare o al computer a parlare con mille persone, mantenere i rapporti, parlare parlare parlare sparlare e chiacchierare, dopo un po' diventa anche un tantino stressante. Lo so, perchè per me era così una volta.
Si cambia, per fortuna direi.
E se non voglio uscire un sabato sera perchè preferisco starmene in pace dopo una settimanella un po' così, non sono un'apatica e se resto una volta in classe per la ricreazione ad ascoltarmi un po' di musica tranquilla non sono antipatica.
A che pro impazzire? Non avere un attimo per sè?
Bisogna starsene un po' per conto suo ogni tanto, altrimenti ci si fonde con la mischia...
ps: pensieri personali, da tanto non scrivevo su questo blog.
Mi piace parlare con le persone, piace ascoltarle, confrontarmi, ridere con loro e via dicendo, ma per quanto riguarda i rapporti fissi, me ne bastano pochi.
Non ho bisogno di uscire a divertirmi e bere insieme a una combriccola di amici una sera sì e una no, per stare bene. Ogni tanto non mi spiace, ma sto bene così.
Non vivo su un pianeta tutto mio, sono sempre qui tra voi tutti.
Amo la pace e odio stare attaccata a un cellulare o al computer a parlare con mille persone, mantenere i rapporti, parlare parlare parlare sparlare e chiacchierare, dopo un po' diventa anche un tantino stressante. Lo so, perchè per me era così una volta.
Si cambia, per fortuna direi.
E se non voglio uscire un sabato sera perchè preferisco starmene in pace dopo una settimanella un po' così, non sono un'apatica e se resto una volta in classe per la ricreazione ad ascoltarmi un po' di musica tranquilla non sono antipatica.
A che pro impazzire? Non avere un attimo per sè?
Bisogna starsene un po' per conto suo ogni tanto, altrimenti ci si fonde con la mischia...
ps: pensieri personali, da tanto non scrivevo su questo blog.
giovedì 16 maggio 2013
Recensione di Le voci del mondo di Robert Schneider
Autore: Robert Schneider è nato a Bregenza, in
Austria, nel 1961. Dopo anni di studi musicali, sceglie la via della scrittura
e con questo Le voci del mondo viene pubblicato nel 1992 e in seguito tradotto in undici lingue.
Trama: “Le voci
del mondo” è una storia di villaggio perfetta, dove l’eroe, il genio e amante
infelice Johannes Elias Alder, non ha sviluppo, anzi seppellisce i propri
talenti negli angusti confini del proprio villaggio natale (Eschberg). La
storia comincia agli inizi dell’800 e ha fine alla morte di Elias nel 1825.
Eschberg è un piccolo villaggio sfortunato, afflitto da decadi di incendi e
abitanti che non si sopportano tra loro. Elias, secondo lui per mano di Dio, è
afflitto dallo squilibrio tra la pena e la felicità. Elias non fu mai amato a
pieno dalla propria famiglia, se non dal fratello minore che nacque mongoloide.
All’età di cinque anni, egli cambia nell’aspetto, l’udito si affina e i suoi
occhi cambiano dal verde in giallo, ciò durante una notte presso una pietra, stante
alla riva del fiume Emmer, dalla quale appunto era attratto il nostro genio, in
quella notte egli comincia a vivere, poiché stando sulla pietra riesce a
sentire il battito del cuore della sua promessa amata non ancora nata, Elsbeth.
Il primo contatto tra loro accade durante un incendio, quando Elias salva
Elsbeth. Sarà un amore profondamente tragico e una tenera amicizia alimentata da false gioie e speranze.
Viceversa, il talento innato di Elias, sarà raro e speciale ma non apprezzato.
Nonostante ciò Elias ricerca in tutti i modi di avvicinarsi all’organo della
chiesa del paese per sperimentare la musica e le emozioni. Un altro amore che
non sarà ricambiato sarà quello del suo unico amico Peter, nonché il fratello
di Elsbeth, una persona terribile ma l’unica che riconosce il genio. Questa
storia dal meraviglioso sconfina nell’orrido e mostruoso, quasi come una fiaba
grottesca e così il narratore o Dio, sconfina Elias a morire d’amore, poiché
chi ama non dorme, come disse una volta un viandante che passava per Eschberg
recitando passi del Salomone. Nelle voci del mondo vince il tema della musica
che fa vivere ed emozionare, eppure l’amore vince su ogni altro sentimento.
Personaggi:
ELIAS: è un ragazzo coraggioso e pieno di un talento naturale. Non vuole
impressionare nessuno tranne che la sua amata Elsbeth e perciò non si spinge
mai fino all’estremo, se non in punto di morte per amore. Elias ha una
personalità tranquilla e un po’ nascosta. Fisicamente è piuttosto diverso dagli
altri bambini, poiché assume un aspetto più adulto già dall’infanzia e i suoi
occhi gialli lo rendono diverso.
ELSBETH: è più piccola di Elias di cinque anni, ed
è la sorella di Peter. Ella aveva un particolare nasino a patata e dei capelli
biondo-scuro. Elsbeth è graziosa, gentile ed educata, e adora il suo salvatore
Elias, poiché è diverso da tutti gli altri e si comporta bene con lei, che nel
profondo ricambia il sentimento d’amore di lui.
PETER: è il migliore amico di Elias, divenne tale
nella prima infanzia e continua ad esserlo fino alla fine. Nonostante la
personalità orribile e allo stesso tempo cupa e astuta di Peter, Elias gli
resta amico sempre. Peter maltratta gli animali e si mostra senza cuore nei
confronti di ogni essere vivente, a escludere appunto Elias.
Tempo: la storia si apre in un pomeriggio del
1803 e finisce con la morte di Elias, il 9 Settembre 1825.
Spazio: la storia si svolge in un paesino di montagna,
Eschberg, e si trova in Austria. Non lontano dal villaggio scorre la Emmer.
Focalizzazione:
il narratore è onniscente, molte volte anticipa gli avvenimenti della storia e
non perde l’occasione di descrivere in poche parole azioni ed emozioni
importanti.
Commento: in poche pagine Robert Schneider è riuscito a
trasmettere l’essenziale di una vita, con parole semplici e profondi
sentimenti. Nonostante il suo stile nell’anticipare dei fatti prima che
accadano, sono rimasta col fiato sospeso fino all’ultima pagina. (pagina
preferita: 148, il cimento musicale)
Anna Pavliv
venerdì 5 aprile 2013
La scrittura è la salvezza, viva la letteratura.
"Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perchè nessuno sia più schiavo."
citazione di Gianni Rodari.
"Così scoprì la virtù paradossale della letteratura, che è quella di astrarci dal mondo per trovargli un senso."
citazione di Daniel Pennac
Queste due frasi con poco fanno intendere il mio pensiero sui libri e di quanto sia importante leggere.
Per amiche ho tante persone che non amano leggere, eppure non ho ancora capito come e perchè?
I libri si diramano in vari generi e tempi e scrittori e idee e trasmettono tutto quello di cui abbiamo bisogno per tenerci in vita, l'amore, il sapere e le emozioni.
Personalmente leggo per tutte e tre le cose, adoro acculturarmi e scoprire, sono una persona curiosa che ama scoprire il passato e i mondi delle idee attraverso gli scrittori.
I libri, a variare da scrittore a scrittore mi trasmettono emozioni che nemmeno credevo di avere attraverso i personaggi, è questo il bello a NOI, essere umani e innamorati, piace leggere perchè i libri ci emozionano perchè la letteratura è la vita e noi ricerchiamo la vita leggendo.
Senza la letteratura non ci sarebbe il presente, studiamo e capiamo la storia e gli errori e i sentimenti degli uomini dei secoli scorsi e se nessuno scrivesse e liberasse così l'anima con questo piacere proprio e per gli altri saremmo tutti senza vita.
Infine voglio solo dire che sono una bibliomane e un mondo senza l'invenzione della scrittura (che risale all'anno 4000 a.C. se mi ricordo bene) non sarebbe come lo è adesso, sarebbe senza storia e insensato.
La scrittura è la salvezza.
citazione di Gianni Rodari.
"Così scoprì la virtù paradossale della letteratura, che è quella di astrarci dal mondo per trovargli un senso."
citazione di Daniel Pennac
Queste due frasi con poco fanno intendere il mio pensiero sui libri e di quanto sia importante leggere.
Per amiche ho tante persone che non amano leggere, eppure non ho ancora capito come e perchè?
I libri si diramano in vari generi e tempi e scrittori e idee e trasmettono tutto quello di cui abbiamo bisogno per tenerci in vita, l'amore, il sapere e le emozioni.
Personalmente leggo per tutte e tre le cose, adoro acculturarmi e scoprire, sono una persona curiosa che ama scoprire il passato e i mondi delle idee attraverso gli scrittori.
I libri, a variare da scrittore a scrittore mi trasmettono emozioni che nemmeno credevo di avere attraverso i personaggi, è questo il bello a NOI, essere umani e innamorati, piace leggere perchè i libri ci emozionano perchè la letteratura è la vita e noi ricerchiamo la vita leggendo.
Senza la letteratura non ci sarebbe il presente, studiamo e capiamo la storia e gli errori e i sentimenti degli uomini dei secoli scorsi e se nessuno scrivesse e liberasse così l'anima con questo piacere proprio e per gli altri saremmo tutti senza vita.
Infine voglio solo dire che sono una bibliomane e un mondo senza l'invenzione della scrittura (che risale all'anno 4000 a.C. se mi ricordo bene) non sarebbe come lo è adesso, sarebbe senza storia e insensato.
La scrittura è la salvezza.
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