Autore: Robert Schneider è nato a Bregenza, in
Austria, nel 1961. Dopo anni di studi musicali, sceglie la via della scrittura
e con questo Le voci del mondo viene pubblicato nel 1992 e in seguito tradotto in undici lingue.
Trama: “Le voci
del mondo” è una storia di villaggio perfetta, dove l’eroe, il genio e amante
infelice Johannes Elias Alder, non ha sviluppo, anzi seppellisce i propri
talenti negli angusti confini del proprio villaggio natale (Eschberg). La
storia comincia agli inizi dell’800 e ha fine alla morte di Elias nel 1825.
Eschberg è un piccolo villaggio sfortunato, afflitto da decadi di incendi e
abitanti che non si sopportano tra loro. Elias, secondo lui per mano di Dio, è
afflitto dallo squilibrio tra la pena e la felicità. Elias non fu mai amato a
pieno dalla propria famiglia, se non dal fratello minore che nacque mongoloide.
All’età di cinque anni, egli cambia nell’aspetto, l’udito si affina e i suoi
occhi cambiano dal verde in giallo, ciò durante una notte presso una pietra, stante
alla riva del fiume Emmer, dalla quale appunto era attratto il nostro genio, in
quella notte egli comincia a vivere, poiché stando sulla pietra riesce a
sentire il battito del cuore della sua promessa amata non ancora nata, Elsbeth.
Il primo contatto tra loro accade durante un incendio, quando Elias salva
Elsbeth. Sarà un amore profondamente tragico e una tenera amicizia alimentata da false gioie e speranze.
Viceversa, il talento innato di Elias, sarà raro e speciale ma non apprezzato.
Nonostante ciò Elias ricerca in tutti i modi di avvicinarsi all’organo della
chiesa del paese per sperimentare la musica e le emozioni. Un altro amore che
non sarà ricambiato sarà quello del suo unico amico Peter, nonché il fratello
di Elsbeth, una persona terribile ma l’unica che riconosce il genio. Questa
storia dal meraviglioso sconfina nell’orrido e mostruoso, quasi come una fiaba
grottesca e così il narratore o Dio, sconfina Elias a morire d’amore, poiché
chi ama non dorme, come disse una volta un viandante che passava per Eschberg
recitando passi del Salomone. Nelle voci del mondo vince il tema della musica
che fa vivere ed emozionare, eppure l’amore vince su ogni altro sentimento.
Personaggi:
ELIAS: è un ragazzo coraggioso e pieno di un talento naturale. Non vuole
impressionare nessuno tranne che la sua amata Elsbeth e perciò non si spinge
mai fino all’estremo, se non in punto di morte per amore. Elias ha una
personalità tranquilla e un po’ nascosta. Fisicamente è piuttosto diverso dagli
altri bambini, poiché assume un aspetto più adulto già dall’infanzia e i suoi
occhi gialli lo rendono diverso.
ELSBETH: è più piccola di Elias di cinque anni, ed
è la sorella di Peter. Ella aveva un particolare nasino a patata e dei capelli
biondo-scuro. Elsbeth è graziosa, gentile ed educata, e adora il suo salvatore
Elias, poiché è diverso da tutti gli altri e si comporta bene con lei, che nel
profondo ricambia il sentimento d’amore di lui.
PETER: è il migliore amico di Elias, divenne tale
nella prima infanzia e continua ad esserlo fino alla fine. Nonostante la
personalità orribile e allo stesso tempo cupa e astuta di Peter, Elias gli
resta amico sempre. Peter maltratta gli animali e si mostra senza cuore nei
confronti di ogni essere vivente, a escludere appunto Elias.
Tempo: la storia si apre in un pomeriggio del
1803 e finisce con la morte di Elias, il 9 Settembre 1825.
Spazio: la storia si svolge in un paesino di montagna,
Eschberg, e si trova in Austria. Non lontano dal villaggio scorre la Emmer.
Focalizzazione:
il narratore è onniscente, molte volte anticipa gli avvenimenti della storia e
non perde l’occasione di descrivere in poche parole azioni ed emozioni
importanti.
Commento: in poche pagine Robert Schneider è riuscito a
trasmettere l’essenziale di una vita, con parole semplici e profondi
sentimenti. Nonostante il suo stile nell’anticipare dei fatti prima che
accadano, sono rimasta col fiato sospeso fino all’ultima pagina. (pagina
preferita: 148, il cimento musicale)
Anna Pavliv

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