sabato 7 aprile 2012

"Due strade trovai nel bosco ed io scelsi quella meno battuta, ed è per questo che sono diverso. -Robert Frost"

La strada non presa
Divergevano due strade in un bosco
Ingiallito, e spiacente di non poterle fare
Entrambe essendo un solo, a lungo mi fermai
Una di esse finché potevo scrutando
Là dove in mezzo agli arbusti svoltava.

Poi, presi l’altra, che era buona ugualmente
E aveva forse i titoli migliori
Perché era erbosa e poco segnata sembrava;
Benché, in fondo, il passare della gente
Le avesse davvero segnate più o meno lo stesso,

Perché nessuna in quella mattina mostrava
Sui fili d’erba l’impronta nera d’un passo.
Oh, quell’altra lasciavo a un altro giorno!
Pure, sapendo bene che strada porta a strada,
Dubitavo se mai sarei tornato.

Questa storia racconterò con un sospiro
Chissà dove tra molto tempo:
Divergevano due strade in un bosco, e io…
Io presi la meno battuta,
E di qui tutta la differenza è venuta.

(Robert Frost)

venerdì 6 aprile 2012

Felicità

“Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma c’erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati. In seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la vita.”

Alfred Souza

Tristezza, come definirla?

Hai mai attraversato uno di quei momenti in cui nemmeno la musica ti aiuta più? allora devi chiuderti coi tuoi pensieri e ascoltarli. Cerchi di risolverla, magari sostituendoli con la voce di un amico, finchè non ti accorgi che è l'essenza della tua coscienza.
Ti assale la pesantezza sull'anima, tartasseresti il cuore con innumerevoli coltellate e farebbero meno male di quei sottili e puntigliosi pensieri. Sai che non dovresti, è quasi illecito essere in questo stato. Ti blocchi, e si blocca ogni cosa attorno a te...i rumori...le luci, la situazione è irrisolvibile, il cervello non ha la forza di farti sbattere le ciglia e quasi non scorrere più il sangue nelle arterie. Tutto rallenta, lentamente... lentamente si spegne tutto. Non sei in grado neppure di respirare. Ti blocchi, rimani impietrito a guardare il vuoto, con questo flusso di pensieri confusionari e tristi e troppi, troppi... allora li lasci andare, li lasci andare. Aspetti, aspetti la sera, finalmente l'istante in cui puoi bloccare il fluire dei mille colossali pensieri e spegnerti.