Ti assale la pesantezza sull'anima, tartasseresti il cuore con innumerevoli coltellate e farebbero meno male di quei sottili e puntigliosi pensieri. Sai che non dovresti, è quasi illecito essere in questo stato. Ti blocchi, e si blocca ogni cosa attorno a te...i rumori...le luci, la situazione è irrisolvibile, il cervello non ha la forza di farti sbattere le ciglia e quasi non scorrere più il sangue nelle arterie. Tutto rallenta, lentamente... lentamente si spegne tutto. Non sei in grado neppure di respirare. Ti blocchi, rimani impietrito a guardare il vuoto, con questo flusso di pensieri confusionari e tristi e troppi, troppi... allora li lasci andare, li lasci andare. Aspetti, aspetti la sera, finalmente l'istante in cui puoi bloccare il fluire dei mille colossali pensieri e spegnerti.
venerdƬ 6 aprile 2012
Tristezza, come definirla?
Hai mai attraversato uno di quei momenti in cui nemmeno la musica ti aiuta più? allora devi chiuderti coi tuoi pensieri e ascoltarli. Cerchi di risolverla, magari sostituendoli con la voce di un amico, finchè non ti accorgi che è l'essenza della tua coscienza.
Ti assale la pesantezza sull'anima, tartasseresti il cuore con innumerevoli coltellate e farebbero meno male di quei sottili e puntigliosi pensieri. Sai che non dovresti, è quasi illecito essere in questo stato. Ti blocchi, e si blocca ogni cosa attorno a te...i rumori...le luci, la situazione è irrisolvibile, il cervello non ha la forza di farti sbattere le ciglia e quasi non scorrere più il sangue nelle arterie. Tutto rallenta, lentamente... lentamente si spegne tutto. Non sei in grado neppure di respirare. Ti blocchi, rimani impietrito a guardare il vuoto, con questo flusso di pensieri confusionari e tristi e troppi, troppi... allora li lasci andare, li lasci andare. Aspetti, aspetti la sera, finalmente l'istante in cui puoi bloccare il fluire dei mille colossali pensieri e spegnerti.

Ti assale la pesantezza sull'anima, tartasseresti il cuore con innumerevoli coltellate e farebbero meno male di quei sottili e puntigliosi pensieri. Sai che non dovresti, è quasi illecito essere in questo stato. Ti blocchi, e si blocca ogni cosa attorno a te...i rumori...le luci, la situazione è irrisolvibile, il cervello non ha la forza di farti sbattere le ciglia e quasi non scorrere più il sangue nelle arterie. Tutto rallenta, lentamente... lentamente si spegne tutto. Non sei in grado neppure di respirare. Ti blocchi, rimani impietrito a guardare il vuoto, con questo flusso di pensieri confusionari e tristi e troppi, troppi... allora li lasci andare, li lasci andare. Aspetti, aspetti la sera, finalmente l'istante in cui puoi bloccare il fluire dei mille colossali pensieri e spegnerti.
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